Crescita esponenziale, comunicazione innovativa e obiettivi futuri: il bilancio stagionale del Presidente Ilie Rizzato

Pubblicato da Matteo Lunardi il

Entusiasmo, determinazione e tanta voglia di continuare a crescere. Per la sezione AIA di Este è tempo di bilanci: al termine di un’annata indubbiamente travagliata, falcidiata dal Covid in tutte le categorie dilettantistiche e giovanili, il Presidente Ilie Rizzato traccia volentieri una disamina a 360 gradi del percorso associativo.

Ilie Rizzato, presidente della sezione AIA di Este

«Ci siamo appena messi alle spalle un’altra stagione profondamente segnata dalla pandemia. Di fatto non abbiamo quasi mai avuto un’attività tecnica, se non a sprazzi, con pochissime gare in autunno e un’altra manciata di partite nelle ultime settimane. Malgrado tutto, l’attività associativa non si è mai fermata: abbiamo garantito ai nostri ragazzi una formazione online assidua e costante, ricca di strumenti nuovi e interattivi come i videoquiz e l’analisi in presa diretta degli episodi. Abbiamo avuto ospiti di serie A come l’arbitro Daniele Chiffi e l’assistente Edoardo Raspollini, oltre ad altri meeting di assoluto livello con il settore tecnico e il comitato regionale nelle figure di Giuliano Govoni e dell’ex presidente Massimo Biasutto. In questo modo i nostri ragazzi, pur se distanti dai terreni di gioco, hanno continuato a perfezionarsi. Siamo pure riusciti a mandare in campo i fischietti più giovani, che hanno coperto il minitorneo giovanile di fine stagione organizzato dalla Figc provinciale: evento in cui abbiamo fatto debuttare uno dei 19 nuovi arbitri nominati quest’anno».
In un momento storico così complesso per il mondo dello sport, la sezione AIA di Este rappresenta una delle poche voci fuori dal coro.
«Ci stiamo confermando come il “laboratorio sperimentale” dell’intera associazione. Siamo stati i primi a dare una svolta sul piano della comunicazione: abbiamo una presenza nuova e diversa sui social network, comunichiamo in modo diverso grazie agli articoli e alle rubriche del sito internet, siamo presenti sulla stampa e nelle emittenti televisive locali, abbiamo coinvolto il territorio attraverso i sindaci e le istituzioni. Ci siamo aperti a nuove esperienze con l’ausilio di un mental-coach come Alberto Belluco, che ha fatto con i nostri ragazzi una riunione online bellissima e molto approfondita. In una stagione sportiva così sofferta, siamo riusciti a nominare ben 19 nuovi arbitri: un dato incredibile e in totale controtendenza rispetto alle altre sezioni. È cambiata di molto anche l’immagine dell’AIA tra le famiglie, che hanno iniziato a capire il valore formativo che la nostra associazione garantisce ai loro figli: il rispetto delle regole, il sapersi gestire, la cultura della salute e dello sport, la consapevolezza dei ragazzi di sentirsi parte di un progetto in un ambiente sano, lontano dalle difficoltà adolescenziali ingigantite dalla pandemia. La nostra attività di reclutamento ha avuto un successo incredibile: basti pensare al “boom” tra le ragazze, con l’ultimo corso che ha nominato ben sei nuovi arbitri femminili. Ci tengo a ricordare altri due successi importanti: per la prima volta nella storia, abbiamo un arbitro nazionale nel Beach Soccer che è Francesco Labombarda. Traguardo storico pure per Chiara Palatini, la prima donna dirigente nazionale, nominata di recente nella Commissione Esperti Amministrativi dell’AIA».
Quali sono gli obiettivi per il prossimo futuro?
«Le priorità sono due: continuare a valorizzare e promuovere i nostri capisaldi e implementare i contenuti formativi della sezione. Stiamo lavorando per crescere sul piano della preparazione atletica e per lanciare un nuovo progetto legato all’alimentazione, grazie al nostro biologo-nutrizionista Luca Candeo. Ci tengo a sottolineare, con legittimo orgoglio, che siamo stati l’unica sezione veneta che a giugno è riuscita ad organizzare la cena di gala di fine stagione. Un evento che ci ha permesso di dare un annuncio che ci tocca tantissimo: a dicembre, ad un anno esatto dalla sua scomparsa, intitoleremo la sala principale della nostra sezione al compianto Franco Bernini. Era una colonna dell’AIA di Este e la sua dipartita ha segnato profondamente lo stato d’animo di tutti noi. Sarà ricordato per sempre da un’insegna che applicheremo con una cerimonia solenne, degna del grande maestro che ci ha lasciato».
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